Il bianco è il luogo
dove mettiamo i piedi e il buio
è tutto ciò che sovrasta e non può.
Tu mi dici “non esiste snevicato,
invece si può dire che ha spiovuto
e non è giusto”, e che bisognerebbe
trovare la parola:
ogni immagine di te
con la febbre sul letto
o sana come un pesce un anno fa
muore di freddo.
Gli occhi cadono sui pochi davanzali
ancora accesi dell’ospedale
sai che è l’ora di rientrare.
Eppure prendi la rincorsa
e poi ti butti a braccia aperte
per un attimo scompari nella neve
ti rialzi piano come le parole nuove.
Ti alzi con cura per non rovinare
la croce.